The Americans, Robert Frank – Forma Meravigli, Milano

L’America vista per la prima volta, uno sguardo differente in confronto ai canoni socio-culturali diffusi negli anni cinquanta e un progetto ambizioso che inconsciamente cambierà il modo di concepire la fotografia di reportage e influenzerà intere generazioni di fotografi, questa è l’America di Robert Frank.

Finalmente la serie completa The Americans approda per la prima volta a Milano in una mostra inaugurata lo scorso 29 novembre negli spazi di Forma Meravigli la quale presenta tutte le 83 stampe vintage in bianco e nero, risultato finale di un  progetto che ha segnato una svolta nella storia della fotografia americana.

Svizzero di nascita ma americano di adozione Robert Frank si inserisce subito all’interno del mondo fotografico entrando in contatto con i maggiori esponenti del settore dell’epoca tra cui Walker Evans, Andre Kertesz e Edward Steichen, proprio quest’ultimo, all’epoca direttore del MoMA, include alcuni suoi scatti nella mostra 51 American Photographers (1950) e poi in The Family of Man (1955).  Grazie agli incoraggiamenti e al sostegno ottenuti fa domanda e ottiene la borsa di studio della Fondazione Guggenheim di New York,  presentando un progetto che aspira ad essere un racconto dell’America. Tra il 1955 e il 1956 Frank viaggia in lungo e in largo attraversando 48 stati, producendo più di 27 mila fotografie dalle quali dopo un lungo lavoro e un’attenta selezione ottiene la sequenza finale composta da 83 fogtografie. 

robert-frank-rodeo-detroit-michigan-1955Le strade infinite, i negozi, i bar, le persone, i cowboy, i jukebox che cattura con la sua leica sono la sintesi poetica di un viaggio che ha riscoperto l’America con occhi nuovi e diversi. Criticate perchè mosse, sfocate e con un taglio particolare, le fotografie di Robert Frank mostrano la realtà cogliendo aspetti di quotidianità fino ad allora ignorati, catturano le varie sfaccettature della società americana divisa tra la parte benestante e quella povera, tra il consumismo e il razzismo.

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Nonostante l’importanza che ancora oggi riveste questo grande fotografo, l’immaginario disegnato all’interno dei suoi scatti è in netto contrasto con l’idea di fotografia dell’epoca tale per cui i suoi scatti vengono attaccati dalla critica e nessun editore americano è intenzionato a pubblicarli. La prima edizione del libro Les Americans (1958) viene realizzata per merito dell’editore francese Robert Delphire e solo qualche tempo dopo il testo viene tradotto in lingua inglese dalla Grove Press con una nota introduzione dello scrittore Jack Kerouac. All’interno della mostra è presente una sala interamente dedicata al libro, con un estratto del testo introduttivo di Jack Kerouac e una vetrina dove sono esposte alcune delle edizioni pubblicate nel corso degli anni. L’allestimento della mostra ha cercato di mantenere la scelta narrativa originale di Robert Frank e percorrendo le sale si ha la sensazione di sfogliare dal vivo il libro e di ripercorrere assieme a lui l’intero viaggio.

 

“Chi non ama queste immagini, non ama la poesia, capito? Se non ami la poesia va’ a casa e guarda la tv con i cowboy col cappello da cowboy e i poveri cavalli gentili che li sopportano” – Jack Kerouac

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GLI AMERICANI, ROBERT FRANK
DAL 30 NOVEMBRE AL 19 FEBBRAIO 2017
FORMA MERAVIGLI, via meravigli 5
mercoledì – venerdì – sabato e domenica : 11 – 20
giovedì: 12 – 23

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