William Kelin: Il mondo a modo suo – Palazzo della Ragione Fotografia, Milano

17 Giugno – 11 Settembre 2016 .

Dopo le retrospettive dedicate ad alcuni grandi nomi del mondo della fotografia, Palazzo della Ragione apre i suoi spazi alla mostra “William Klein: il mondo a modo suo“, un’esposizione che esplora e ripercorre l’intero percorso artistico di questo genio che con le sue idee innovative ha cambiato il modo di vedere e operare in ambito fotografico. 

La mostra promossa e prodotta dal Comune di Milano – Cultura, Palazzo della Ragione, Civita, Contrasto e GAmm Giunti presenta oltre 150 opere originali provenienti dall’archivio personale del fotografo che in un susseguirsi di piccoli e grandi formati scandiscono le nove sezioni in cui è suddivisa la mostra proponendo al visitatore un viaggio intorno alle città che l’occhio rivoluzionario di William Klein ha immortalato nel corso degli anni.

Il percorso ideato dalla curatrice Alessandra Mauro inizia proprio dai primi passi che Klein compie a Milano all’inizio degli anni cinquanta quando viene chiamato dapprima a lavorare al Piccolo Teatro niente di meno che dal registra Giorgio Strehler, per poi realizzare un’esposizione alla Galleria Il Milione di cui conserva ancora oggi un vivido ricordo.

Il suo carattere anticonformista si esprime soprattutto nei reportage realizzati in città quali New York, Roma, Mosca, e Tokio ciascuna delle quali occupa un’intera sezione della mostra.  A New York scatta “come se fosse un etnografo“, realizzando immagini in forte contrasto con le regole compositive dell’epoca, prediligendo l’utilizzo del grandangolo, la luce naturale, soggetti in movimento e sfocature. È proprio grazie a questa città americana che nasce uno tra i maggiori lavori riconosciuti oggi al fotografo “Life is Good and Good for You in New York“. Tra gli amanti di questo volume c’è anche Federico Fellini il quale lo chiama a collaborare al film Le notti di Cabiria che per una serie di posticipazioni gli da il tempo necessario alla realizzazione di scatti che verranno raccolti nel libro “Rome” al cui interno si trovano anche i testi di Pier Paolo Pasolini.

Dopo il libro su New York, sentivo di aver detto tutto quel che volevo con una macchina fotografica e il mio successivo obiettivo diventò il cinema. Ero un appassionato di Fellini e riuscii a combinare un incontro con lui a Parigi: desideravo dargli una copia del mio libro. Lui mi disse ‘Ce l’ho già. La tengo vicino al letto. Ma perché non vieni a Roma e diventi mio assistente?’. Ero nel cuore dei miei vent’anni e così, senza problemi, arrivai a Roma. Naturalmente, Federico aveva già uno stuolo di assistenti ma, ad ogni modo, lavorai con lui al casting di Le notti di Cabiria, documentando un intero esercito di prostitute e protettori. Il film però fu rimandato. E io mi ritrovai a pensare: Va bene, ho fatto un libro su New York, allora perché non farne uno anche su Roma?”

La creatività e l’animo rivoluzionario non si placano nemmeno quando inizia a lavorare per Vogue America ideando immagini in linea con il suo essere ribelle, dove le modelle escono dai classici studi per ritrovarsi tra la folla, ad attraversare caotici passaggi pedonali.

William Klein, classe 1928, è una figura che ha saputo guardare fuori dagli schemi e questa esposizione ne indaga l’intera evoluzione artistica; la sua vita come le sue fotografie sono un infinito racconto e nonostante l’età inizi a farsi sentire stupisce ancora tutti con un gran sorriso e con la voglia di scattare, un gesto  naturale e suo fedele compagno di vita.

Questo slideshow richiede JavaScript.

17 Giugno – 11 Settembre 2016

Palazzo della Ragione Fotografia

TICKET: intero € 12, ridotto € 10

Annunci