Damiàn Ortega – Casino, Hangar Bicocca Milano

Lo spazio dell’Hangar Bicocca presenta sempre mostre innovative di artisti appartenenti al mondo dell’arte contemporanea; attualmente è possibile visitare “Casino“, mostra curata da Vicente Todolì, all’interno della quale si ha una visione globale del percorso artistico di Damiàn Ortega.

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L’esposizione che sarà aperta al pubblico sino a domenica 8 novembre, è caratterizzata dalla presenza di diciannove opere di varia dimensione tra le quali spicca l’installazione “The Cosmic Thing“, un maggiolino Volkswagen del 1989 smontato pezzo dopo pezzo e disposto secondo uno schema che lo mette in relazione con lo spazio circostante, come se l’artista avesse deciso di proporre un fermo immagine dell’istante di un’esplosione. Le installazioni di Ortega si costituiscono di oggetti molto semplici e di uso comune, come i molteplici attrezzi (seghe, martelli, chiavi inglesi…) utilizzati in “Controller of the Universe” o le tortillas che vanno a costituire “Mòdulo de Construcciòn con tortillas“; dietro l’ordinarietà di questi elementi, l’artista mette in evidenza il rapporto tra l’oggetto stesso e lo spazio, i processi della trasformazione della materia in relazione alla fisica e riesce a far trasparire anche tematiche socio-culturali legate al suo paese d’origine. Così, se il maggiolino è collegato alla storia di Città del Messico, anche il sottomarino di “Hollow/Stuffed:market law” propone un confronto tra il mercato del sale dell’epoca coloniale e l’odierno mercato della droga; infine, non mancano i riferimenti artistico-letterari tra cui ritroviamo l’esempio che ribadisce il rapporto uomo-spazio del “Cubo Modulor III” che richiama al Modulor ideato verso la metà del ‘900 dall’architetto svizzero Le Corbusier.

E’ una mostra curiosa, che spinge lo spettatore a porsi numerose domande, a partire dai molteplici materiali utilizzati da Ortega stesso: il fascino di questi materiali diffusi nel quotidiano delle nostre vite, ora riproposti secondo un significato e un aspetto completamente nuovi; richiami all’anatomia umana, all’architettura e alla letteratura che solo un occhio attento può cogliere… E ancora, i video e la voluminosa installazione principale che possono far illuminare persino il volto di un bambino.

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5 giugno – 8 novembre 2015

Hangar Bicocca, Via Chiese 2 Milano

Gio-Ven-Sab-Dom: 11.00-23.00

Ingresso Libero

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