San Francesco in meditazione, Caravaggio – Villa Reale di Monza

Amo le storie, specialmente quelle che hanno un lieto fine, e quale occasione migliore per raccontarvene una? Ovviamente l’oggetto della storia ha come protagonista l’arte, in particolare il dipinto di San Francesco in meditazione, opera caravaggesca realizzata intorno al 1606 e ritrovata solamente con qualche secolo di ritardo, nel 1967, appesa ad una parete di Sacrestia nella Chiesa di San Pietro a Carpineto Romano, una piccola cittadina del Lazio.

Tuttavia, di quest’opera ne esiste una seconda “copia” che fino a qualche tempo fa era stata attestata a Caravaggio stesso; intorno a quest’ultima, situata presso la Chiesa dei cappuccini di Santa Maria della Concezione a Roma, e a quella di Carpineto, è nata una grande discussone che ha coinvolto molteplici storici dell’arte e che si è conclusa solamente dopo un’attenta analisi ai raggi X delle due diverse tele. Questo studio ha messo in evidenza che la sola copia di Carpineto presenta la tecnica delle ombre tipica del Merisi oltre a diversi pentimenti realizzati in corso d’opera.  Piccoli dettagli, che nel loro complesso fanno la differenza: dalla posizione della mano che inizialmente avvolgeva il teschio e che ora lo sostiene solamente; al cappuccio del saio ora arrotondato, ma che inizialmente aveva una forma appuntita, tipica dell’ordine dei cappuccini; all’uso tipico del cinabro per dare quel tocco di rosso sulle orecchie e sul naso del Santo a dimostrazione che nella grotta il clima era gelido.

 

Un dipinto che vale la pena vedere, e quale occasione migliore della mostra organizzata da Andrea Dusio e Monica Loffredo presso il serrone della Reggia di Monza? Fino al 19 aprile sarà possibile accedevi liberamente e fruire di questo grande capolavoro, io ho fatto girare la voce, ora non potete farvela scappare.

1 aprile – 19 aprile 2015

Serrone del Reggia di Monza

Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 19 (ultimo ingresso alle 18.30)

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