Robert Capa in Italia. (1943 – 1944). – Spazio Oberdan, Milano

Giovedì 29 gennaio è stata inaugurata allo Spazio Oberdan di Milano la mostra “Robert Capa in Italia (1943-1944)”, un’esposizione curata da Beatrix Lengyel che ha già conseguito un grande successo a Roma, Firenze e Genova, città che l’hanno accolta negli scorsi anni. Il progetto, giunto in questo spazio grazie alla collaborazione tra la Città metropolitana di Milano/Settore Cultura, la Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia e il Museo Nazionale Ungherese di Budapest, presenta 78 fotografie in bianco e nero realizzate in Italia durante un arco temporale di circa due anni, da colui che viene considerato oggigiorno come il padre del fotogiornalismo: Robert Capa. E’ bene sapere che il fotografo ungherese nasce come Endre Ernő Friedmann, il denominativo di “Robert Capa” viene ideato qualche hanno più tardi (egli stesso sostiene di essersi ispirato a quello del regista Frank Capra) con l’esigenza di distinguersi da un altro fotografo, di qualche anno più grande, che firmava i suoi lavori con il medesimo cognome.

Photography by Robert Capa©International Center of Photography/Magnum - Collection of the Hungarian National Museum:Agricoltore siciliano mostra ad un soldato americano in quale direzione sono andati i tedeschi, vicino a Tirano, 4 - 5 agosto 1943.

Photography by Robert Capa©International Center of Photography/Magnum – Collection of the Hungarian National Museum:Agricoltore siciliano mostra ad un soldato americano in quale direzione sono andati i tedeschi, vicino a Tirano, 4 – 5 agosto 1943.

Robert Capa è una delle figure centrali nella storia della fotografia in quanto ha lasciato in eredità immagini preziose che innanzitutto costituiscono validi documenti storici degli anni della guerra, i cui avvenimenti sono riportati mediante una veridicità che forse nessuno dopo di lui è riuscito a rendere; questo non perché altri non abbiano mai fatto altrettanto, ma in quanto come egli amava ricordare “se le tue fotografie non sono all’altezza, non eri abbastanza vicino”. Sul campo di battaglia egli rischiava la vita tutti i giorni al pari dei soldati con i quali era a  stretto contatto (morirà il 25 maggio 1954 durante la guerra in Indocina dopo aver calpestato una mina), e tale vicinanza con il cuore del conflitto, unita alle sue doti comunicate e relazionali, ha fatto sì che numerosi scatti ritraggano con una sensibilità disarmante anche la cornice degli scontri stessi, come i soldati, la vita di trincea, la popolazione civile e le molteplici difficoltà scaturite da queste terribili situazioni. In particolare la mostra presenta proprio questi ultimi aspetti della guerra, che non si costituisce solamente da lotte armate ma anche di gente comune che soffre, scappa ed è ridotta alla fame, la quale si ritrova circondata dalle macerie, una montagna di rovine di quelle che una volta erano le loro case, le loro città e da numerose vittime che fino al giorno prima erano familiari, amici o semplici conoscenti.

Photography by Robert Capa©International Center of Photography/Magnum - Collection of the Hungarian National Museum: In coda per l’acqua in una via di Napoli, ottobre 1943.

Photography by Robert Capa©International Center of Photography/Magnum – Collection of the Hungarian National Museum:
In coda per l’acqua in una via di Napoli, ottobre 1943.

Le fotografie esposte sono state selezionate dalla serie Robert Capa Master Selection III, oggi conservata a Budapest, e ritraggono diversi avvenimenti che si sono susseguiti in Italia meridionale a partire dal 1943, anno in cui Capa sbarca in Sicilia con una nave da trasporto, incaricato dalla rivista “LIFE” della realizzazione di un servizio sulla VI armata del generale George S. Patton. Un’immagine significativa, che col passare degli anni ha acquisito una grande fama, è quella realizzata nell’agosto dello stesso anno nei pressi di Troina, nella quale un agricoltore siciliano indica ad un soldato americano in quale direzione siano andati i soldati tedeschi.(“Agricoltore siciliano mostra ad un soldato americano in quale direzione sono andati i tedeschi, vicino a Troina, 4-5 agosto 1943″). Presso questa località, di importanza strategica perché tale territorio controllava la strada verso il ponte di Messina da cui l’esercito tedesco in ritirata veniva traghettato verso l’Italia continentale, Capa fu protagonista di un grande scontro che non riuscì a documentare in modo completo in quanto le truppe si muovevano principalmente di notte, ma il giorno successivo realizzò uno scatto di grande impatto che ritrae un uomo che sorregge una bambina con una gamba ingessata, completamente disorientata (“Un uomo sorregge una bambina con una gamba ingessata, visibilmente confusa e sofferente, Troina, agosto 1943”).

Photography by Robert Capa©International Center of Photography/Magnum - Collection of the Hungarian National Museum: Man carrying girl with bandaged leg, Troina, 6 agosto 1943.

Photography by Robert Capa©International Center of Photography/Magnum – Collection of the Hungarian National Museum:
Man carrying girl with bandaged leg, Troina, 6 agosto 1943.

Erano immagini molto semplici che mostravano quanto noiosa e poco spettacolare fosse in realtà la guerra..

Le fotografie ci mostrano anche la resa di Palermo, la posta centrale di Napoli, crollata a causa di una bomba ad orologeria (“Le rovine dellufficio postale centrale di Napoli, 7 ottobre 1943”), il funerale delle giovanissime vittime delle Quattro Giornate di Napoli (“Il funerale di venti partigiani adolescenti di una scuola del Vomero, ottobre 1943”), o ancora i civili che fuggono dalle montagne nei pressi di Montecassino a causa dei continui scontri.

E’ una mostra molto piacevole che trasmette l’anima di quegli anni, ritraendo i lati visibili del conflitto e i “retroscena”; ma soprattutto, mostra l’umanità delle persone, le quali attraverso semplici gesti illuminano e segnano positivamente un contesto scuro e negativo come quello della guerra.

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Robert Capa in Italia (1943 – 1944)

30 gennaio – 26 aprile 2015

Spazio Oberdan
Viale Vittorio Veneto 2, Milano

martedi-domenica ore 10.00-19.30

Costo:  € 8.00 intero; € 6.50 ridotto € 3,50 ridotto speciale per le scuole.

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