Izis Bidermanas, il Poeta della Fotografia.

La mostra “IZIS. Il Poeta della Fotografia” dopo la tappa presso il Museo Nazionale Alinari della Fotografia (MNAF) di Firenze  approda a Milano presso lo spazio Oberdan. L’esposizione, nata dalla collaborazione della provincia di Milano e della Fondazione Alinari con la Fondazione per la storia della fotografia Ville de Paris, si costituisce di 140 fotografie di Izis Bidermanas selezionate per l’occasione dal figio Manuel Bidermanas e Armelle Canitrot,  accompagnate dal film “Aperçus d’une vie (Scorci di vita)”.

© Izis Bidermanas - L’uomo con le bolle di sapone, Whitechapel, Londra, 1952

© Izis Bidermanas – L’uomo con le bolle di sapone, Whitechapel, Londra, 1952

Chi è Izis Bidermanas? Il suo vero nome è Izreël Bidermanas, è’ un fotografo e reporter nato in Lituania nei primi anni del novecento, allora parte della Russia zarista, che a diciannove anni, decide di raggiungere la tanto sognata cittàdi Parigi, centro europeo artistico e letterario per antonomasia. Sarà proprio a Parigi, negli anni che seguono la guerra, che fotograferà artisti, poeti, pittori e altri individui protagonisti della vita culturale della città. Tra i grandi personaggi da lui immortalati vi sono gli splendidi scatti di Marc Chagall al quale dedica persino l’opera “Le Monde de Chagall”. Tuttavia, pur partecipando, nel 1951, a fianco di Brassaï, Cartier Bresson, Doisneau e Ronis alla mostra “Five French Photographers” presso il MoMa di New York, Izis resterà sempre un artista poco conosciuto al grande pubblico.

Inaugurata l’11 febbraio, la mostra è divisa in sei sezioni che raccolgono le diverse fotografie secondo un ordine tematico, definendo così il percorso artistico attuato dall’artista durante il corso della sua vita. La Prima che incontriamo è Sogni di Parigi (1945-1980), questa, raccoglie gli scatti che Izis realizza a Parigi, nei quali troviamo persone comuni e azioni della quotidianità relative la città francese. I soggetti che ricorrono spesso nei suoi scatti sono vagabondi, bambini, lavoratori, pescatori e coppie di innamorati che sono ritratti in modo intuitivo e poetico, attraverso una veridicità che spesso trapassa nel sogno.

© Izis Bidermanas - Metro Mirabeau alle sei del mattino (1949)

© Izis Bidermanas – Metro Mirabeau alle sei del mattino (1949)

“Perché Parigi? Perché Parigi eccitava la mia immaginazione. E’ la Ville Lumiere. Per me tutto avviene a Parigi. E’ il Paradiso Europeo, come per altri l’America.(…) Noi siamo attratti dalla Francia come paese dello spirito. La libertà, l’uguaglianza e la cultura sono quello che ci faceva sognare”.

© Izis Bidermanas - I giardini di Tuileries, Parigi, 1950

© Izis Bidermanas – I giardini di Tuileries, Parigi, 1950

© Izis Bidermanas - Festa, place de la République, Parigi, 1940

© Izis Bidermanas – Festa, place de la République, Parigi, 1940

In questa serie di fotografie notiamo come il fotografo prediliga alcuni posti ai quali non può fare a meno di tornarvi giorno dopo giorno, sicuramente ama passare nei pressi della Senna e scattare fotografie a molteplici parigini impegnati in differenti situazioni.

La Senna mi attira sempre, ho lì un appuntamento con i miei personaggi”.

Qui, sono nate fotografie che ritraggono pescatori al lavoro, altri che si riposano distesi a terra o appoggiati a un sostegno improvvisato; coppie di innamorati che si baciano all’ombra di alcuni alberi; bambini che saltano e diverse piccole stradine, con le loro abitazioni, le finiste della case; gli animali che vi vivono… Tra questi non si può far a meno di apprezzare la naturalezza che traspare dalle situazioni catturate dal fotografo e la genialità stessa di costui che predilige luci e prospettive differenti e fantasiose dalle quali nascono fotografie stupefacenti, creative e innovative, come “La Senna vista da Piazza Charlemagne”  (1949).

© Izis Bidermanas - Bambini al cimitero di Sant John Wapping (1953)

© Izis Bidermanas – Bambini al cimitero di Sant John Wapping (1953)

SOGNI DI LONDRA (1952-1953) si pone in contrapposizione alla Parigi idilliaca rappresentata nella prima sezione; le foto scattate a Londra vogliono esprimere e far trasparire la realtà e con essa anche le conseguenze causate dalla guerra.

Ci troviamo, quindi, dinanzi a scatti come i “Bambini al cimitero”, “Rovine dietro Coleman Street”, il “Carosello”, distrutto e abbandonato, e al “violinista” che per procurarsi qualche denaro esibisce per strada le “Songs of Caruso” (canzoni di Caruso).

Salendo al piano superiore troviamo la sezione del Ritratto, al quale Izis si avvicina a partire dal primo dopoguerra, venendo a contatto con molteplici artisti tra cui ricordiamo Dora Maar (fotografa e pittrice), Brassaï (fotografo, pittore e scultore ), Andrè Breton (poeta e teorizzatore del surrealismo), Paul Eluar (pittore e scrittore)  e Roland Petit (danzatore e coreografo) . Tuttavia, l’esperienza in seno alla quale verrà riconosciuto come un grande esperto di ritratti rimane quella relativa l’attività editoriale a Paris Match, rivista per la quale ha modo di lavorare a stretto contatto con personaggi famosi quali Marie Laurencin, Jouhandeau, Albert Camus, Kessel, Simenon, Rouault, Calder, Soulages.  Izis inizia a lavorare per Paris Match a partire dal marzo 1949; i progetti iniziali lo avevano spinto a conoscere molteplici personaggi e tra questi vi era anche Chagall, con il quale costruisce una profonda amicizia, nata anche dalla comune creatività dei due. E’ proprio il nome dell’amico a dare il titolo ad una delle sezioni situata al piano superiore, subito dopo la serie di ritratti. All’interno di quest’ultima le primissime due fotografie ritraggono Chagal nel suo studio, le successive, invece lo inquadrano durante l’ideazione degli schizzi per l’Opera Garnier e di grande impatto appaio anche gli scatti a colori realizzati durante la preparazione del “Trionfo della Musica”.

“Ho visto Chagal lavorare per delle ore e poi ritirarsi e arretrare per guardare ciò che aveva fatto. Era come se vedeva il lavoro per la prima volta, come se fosse stato realizzato da qualcun altro.

© Izis Bidermanas - Lagny, Francia, 1959

© Izis Bidermanas – Lagny, Francia, 1959

Sogni di Circo è una raccolta delle immagini più curiose e stupefacenti di questo mondo che ha affascinato il fotografo lungo tutto il corso della sua vita.In esse l’obiettivo non è solamente quello di dare visibilità ai piccoli circhi di quartiere, ai giocolieri e mangiatori di fuoco che si esibiscono per le strade, ma anche quello di dar loro autorevolezza e legittimazione.  Izis conferisce il titolo di protagonista a coloro che la società definisce come emarginati. Facendo di nani, lillipuziani, obesi e altri freaks i soggetti dei suoi scatti, fa riflettere la società che lo circonda, fatta di sguardi increduli e meravigliati dinanzi all’arte e agli spettacoli che questi personaggi propongono.

La sezione che chiude il percorso è Sogni di terra promessa (1952-1955), in essa sono esposti gli scatti eseguiti in Israele, dove Izis Bidermanas viene inviato per realizzare un reportage assegnatogli da Paris Match. Qui trova molti aspetti che richiamano al suo passato e non solo.

© Izis Bidermanas - Piantagioni della foresta dei martiri, Israele, 1953

© Izis Bidermanas – Piantagioni della foresta dei martiri, Israele, 1953

Nel 1952, quando sono andato in Israele, sono arrivato in un paese conosciuto, ho avuto l’impressione che questo fosse il paese della mia infanzia: ho riconosciuto i paesaggi.Ciò è dovuto sicuramente alla nostra educazione biblica

I soggetti che spiccano in questa serie di fotografie sono semplici lavoratori, gente umile e bambini che giocano; molte tra queste lasciano trasparire significati più profondi di quelli che potrebbero essere percepiti a un primo sguardo. Alcune fotografie,  per esempio, gli rammentano la Shoah,  specialmente quella piccola bambina che tiene stretta nella mano una piantina, un volto deciso e fermo che testimonia la forza del popolo ebraico, in cui il fotografo intravede Anna Frank.E sono ancora i bambini i soggetti della fotografia che maggiormente mi ha colpita in questa serie, sono i “Bambini della tribù dei beduini” della regione di Beershebac, che sorrido giocando in questo territorio immenso, sono felici nonostante i loro indumenti  ci suggeriscano la loro povera condizione.

© Izis Bidermanas - Bambini della tribù dei beduini, regione di Beersieba (1953)

© Izis Bidermanas – Bambini della tribù dei beduini, regione di Beersieba (1953)

Alla fine del percorso, come accennavo all’inizio, vi è una salettina video che proietta “Aperçus d’une vie (Scorci di vita)”, film realizzato per l’space IZIS del Museo d’AMBAZAC.

Spero che questo post vi sia stato d’aiuto per conoscere questo grande artista e soprattutto spero di avervi convinti ad andare a vedere la mostra perchè ne vale la pena, le fotografie sono stupende e il percorso organizzato all’interno dello Spazio Oberdan è molto ordinato e lascia il tempo di riflettere sui soggetti e se temi trattati da Izis Bedermanas. So…let’s go and buy a ticket!!

IZIS. Il poeta della Fotografia. 

12 febbraio – 6 aprile 2014

Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto, Milano (Metro Porta Venezia)

Orari : martedì e giovedì dalle h. 10 alle 22;

mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle h.10 alle 19,30;

lunedì chiuso.

Costo: Intero € 8 – Ridotto € 6,50 – Ridotto speciale 3,50

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