Blumenfeld Studio – New York 1941/1960

Blumenfeld Studio – New York 1941/1960 Galleria Carla Sozzani

La mostra, curata da Nadia Blumenfeld Charbit, François Cheval e Ute Eskildsen, ospite presso la Galleria Carla Sozzani a Milano, presenta le opere realizzate dal celebre fotografo Erwin Blumenfeld nel suo studio di New York tra il 1941 e il 1960. Blumenfeld, berlinese di nascita, è costretto a rifugiarsi nella città americana durante il corso della seconda guerra mondiale a causa delle sue origini ebraiche. Dopo aver sperimentato e fatto conoscere le sue doti dapprima ad Amsterdam e, successivamente, a Parigi; sarà proprio in America che la sua carriera inizierà a decollare. Quì, infatti, viene chiamato in breve tempo a lavorare  per Harper’s Bazaar e poi come freelance per Vogue America, diventando, nel giro di pochi anni, uno dei più famosi e innovativi fotografi di moda negli Stati Uniti.

Blumenfeld Studio – New York 1941/1960 Galleria Carla Sozzani

Il percorso all’interno della galleria è molto piacevole, le fotografie sono esposte lungo tutte le pareti e in alcuni punti sono presenti dei “tavoli quadrati trasparenti” nei quali si possono osservare diversi materiali tra cui troviamo anche alcune copertine di Vogue Us. Dal prodotto editoriale allo scatto originale, le fotografie ci proiettano all’interno del mondo della moda e della pubblicità mostrandoci come l’immagine ideata nella mente dell’artista sia potuta divenire realtà.

“Quando inizio una sessione in studio,  come prima cosa devo avere un’idea di quello che sto cercando di fare. Molte volte la prima posa che faccio è lontana dal mio obiettivo, la seconda è migliore, e così via fino all’ultimo negativo quando arriva la Foto! Se ci vogliono sei pose per arrivare a questo punto,  faccio sei pose.  Se ce ne vogliono venti, ne faccio venti. Ma cerco sempre di lavorare concentrato per raggiungere l’apice di quello che ho visualizzato all’inizio.” 

"doe eye' Copertina Vogue US, Gennaio 1950 con Jean Patchett.

“Doe eye’ Copertina Vogue US, Gennaio 1950 con Jean Patchett.

Collaborando con grandi riviste come Vogue Us, Harper’s Bazaar, Life, Picture Post e Popular Photograph, Blumenfeld, realizza progetti per grandi marche non solo nel campo della moda ma anche in quello della cosmesi o persino in quello del tabacco, venendo a contatto con  importanti modelle e icone della figura femminile.

Blumenfeld: Campagna pubblicitaria per "Chesterfield" e "Pall Mall", 1958 con Nancy Berg.

Blumenfeld Studio: Campagna pubblicitaria per “Chesterfield” e “Pall Mall”, 1958 con Nancy Berg.

Realizzando la campagna pubblicitaria per “Chesterfield” e “Pall Mall” ha modo di lavorare con Nancy Berg; per quella di “Elisabeth Arden” , invece, utilizza il volto di Evelyn Tripp; ma tante altre sono state il soggetto dei suoi scatti come Jean Patchett, Teddy Thurman, Leslie Petersen, Elise Carlson, Susan Ferrel, Leslie Redgate, Exilona Serve, Muriel Maxwell, persino la celeberrima Audrey Hepburn è stata immortalata da Blumenfeld.

Audrey Hepburn, New York 1950

Blumenfeld Stdui: Audrey Hepburn, New York 1950

L’estro innovativo, la grande capacità di ideare e voler sperimentare sono gli ingredienti che rendono questo fotografo celebre ma, soprattutto, che determinano l’avvenire della fotografia contemporanea. Se da una parte traspare l’influenza dadaista, dall’altra sicuramente decisiva fu l’influenza di Man Ray , che aveva conosciuto nel periodo parigino sfogliando le riviste francesi e, ancora, l’esperienza pittorica che lo porta a concepire ritratti ispirati a importanti opere d’arte. Uno tra gli scatti che apprezzo maggiormente è, infatti, quello intitolato “A la Vermeer…” ispirato al dipinto della “Ragazza con l’orecchino di perla” (o Ragazza col Turbante) di Jan Vermeer, pubblicato su Vogue Us nell’Agosto del 1945. 

"A la Vermeer..." Vogue Us nell'Agosto 1945.

“A la Vermeer…” Vogue Us nell’Agosto 1945.

Esposizioni doppie, lavoro in camera oscura, solarizzazioni, stampa ad alto contrasto, fotomontaggio, Blumenfeld non aveva certo paura ad andare controcorrente rispetto alle regole di quegli anni per ottenere qualcosa di unico e stupefacente che, se vogliamo dirla tutta, fatica ad essere superato ancora oggi. 

Vogue Us, Febbario 1953 con Ruth Knowles - Vogue Us, Giugno 1949 con Catherine Cassidy - Vogue Us, Maggio 1953 con Nancy Berg.

Vogue Us, Febbario 1953 con Ruth Knowles – Vogue Us, Giugno 1949 con Catherine Cassidy – Vogue Us, Maggio 1953 con Nancy Berg.

Siete ancora qui, cosa state aspettando?

La mostra vi attende in Corso Como 10 a Milano, presso la Galleria Carla Sozzani

e sarà visibile tutti i giorni dalle 10,30 alle 19,30 (mercoledì e giovedì sino alle 21)

dal 15 febbraio al 30 marzo.

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Alla prossima,

Barbara

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