Renè Burri – Retrospettiva, Verona

Deliziosa Verona (..) con le chiese marmoree, le alte torri, la ricca architettura che si affaccia sulle antiche e quiete strade nelle quali riecheggiavano le grida dei Montecchi e dei Capuleti“. E’ così che definì la città Charles Dickens, una citazione che in poche e semplici parole apre le porte dell’immaginazione.

Il giorno in cui ho visitato Verona era una di quelle calde e afose giornate estive, presso l’Arena stavano disponendo e organizzando il materiale scenico per l’Aida di Verdi e quindi sono riuscita anche a vederne parte dell’impianto scenico =). Ma veniamo al dunque, non ero mai stata a Verona e ho colto l’occasione per poterla visitare dato che in calendario avevo salvato una nota che riportava queste parole “Renè Burri, Retrospettiva, Verona!!”

Rene BurriLa mostra “Retrospettiva” curata da Hans-Michael Koetzle, è nata dalla collaborazione tra la Magnum Photos e il centro nazionale di Fotografia Scavi Scaligeri e presenta le stampe originali di Burri lungo un percorso storico, culturale e artistico accompagnato da documenti originali che saranno fruibili presso tale sede fino al 22 settembre.

Una mostra molto carina, il cui percorso inizia con qualche semplice accenno alla vita dell’artista e man mano che ci addentriamo all’interno degli scavi archeologici, tra uno scatto e l’altro, possiamo vedere fino dove si è spinto tale genio che si divertiva a inviare “cartoline” rielaborate e ritoccate da lui stesso a colleghi e collaboratori.

Sono entrata con l’idea di andare a vedere qualche stampa fotografica e sono uscita dopo quasi due ore con un concentrato di quello che è stato e di quello che è Renè Burri“, dico ciò perchè sono partita con un’atteggiamento molto scettico, vista la delusione dell’ultima mostra fotografica inerente un’artista della Magnum che si è tenuta a Torino pochi mesi fa; ma alla fine mi sono resa conto che le due situazioni erano completamente diverse.

La Retrospettiva che inquadra Burri è un percorso piacevole, organizzato all’interno di un immenso spazio, quello degli Scavi Scaligeri, che non si limita a mostrare fotografie ma anche a spiegarne la nascita ed il contesto: basti pensare che oltre alle cartoline personali sono presenti documenti quali pellicole, testate giornalistiche in diverse lingue e per chi lo desidera l’audio-guida che spiega alcuni scatti dell’artista.

Gli scatti in bianco e nero sono vari: ve ne sono alcuni realizzati da Burri all’età di 17 anni a Parigi e poi vi sono le foto raccolte durante i viaggi, le foto di guerra ma anche quelle nate da attrazioni e interessi personali.

Guerra del Libano, Beirut (1982)

Le fotografie realizzate da Burri durante i diversi conflitti inquadrano realtà e individui tra loro differenti che si ritrovano a vivere una situazione comune: la guerra. Così, ci troviamo ad osservare alcuni scatti della Guerra del Kippur, altri della Guerra del Libano, altri ancora della guerra del Vietnam o della Guerra dei sei giorni di Israele.

Vietnam War, Saigon (1973)

Vietnam War, Saigon (1973)

E poi tra gli innumerevoli viaggi spiccano incontri con celebri e noti personaggi, immortalati da Burri; tra di essi troviamo:

Ernesto (Che) Guevara, di cui alla mostra è possibile visionare la pellicola con la serie di scatti  originali;

che guevara scatti burri

Maria Callas, in una fotografia scattata a Philadelphia, USA nel 1959;

Rene-Burri-Maria-Callas-Philadelphia-USA-1959Picasso, per quanto concerne questo artista, riuscire ad avere la sua attenzione è stato difficile da parte del fotografo perchè all’inizio costui non gli aveva concesso alcun incontro e quindi nemmeno la possibilità di scattargli delle fotografie; saranno il caso e il destino a far sì che Burri realizzi diversi scatti a uno dei suoi più amati artisti, dapprima durante una corsa di cavalli a cui Picasso stava assistendo e poi su invito del pittore stesso presso Villa “La Californie” a Cannes, in Costa Azzurra.

Picasso,Town of Nîmes, Francia (1957)

Henri Cartier Bresson, mi piace ricordarlo perchè è uno tra i miei fotografi preferiti. Bresson amava fotografare ma non farsi fotografare, sembra quasi ironico eppure così è. Questo, è il primo scatto “rubato” realizzato sulla 5th Avenue, nel 1959 da Renè Burri che mostra il volto del fotografo.

reneburri-422-423

Tra gli scatti che vorrei ricordare vi è, infine,quello di “Mutter Courage und ihre Kinder” , opera di Brecht realizzata a Berlino Est nel 1959, anno in cui fu scatta tale fotografia.

Burri Mother Courage 1960

Spero che anche voi possiate andare a vederla perchè è una mostra stupenda, da non perdere, accessibile al pubblico sino al 22 settembre, quindi manca poco, affrettatevi!Il costo del biglietto per chi fosse interessato è di 7 euro (intero), quello ridotto, che è possibile avere mostrando il tesserino studenti, è di 5 euro, mentre le scuole e i ragazzi dagli 8 ai 14 anni pagano solo 3 euro.

Caratteristiche e Voto:

– Ambiente: 9-  (La mostra ha luogo all’interno degli scavi Scaligeri, è dotata di bagni, situati al termine del percorso che sono pulitissimi e di un negozio molto piccolo ma carinissimo. Unica pecca è che manca qualcosa, qualsiasi cosa su cui sedersi).

– Costo: 9,5   (E’ davvero difficile trovare una mostra del genere a un prezzo accessibile a tutti).

– Strumenti: 8,5: (Il biglietto comprende l’audio-guida che è semplice da usare, leggera e maneggevole, all’ingresso della mostra ci sono i                                         volantini con informazioni aggiuntive)

– Personale: 8,5  (Sono presenti poche persone ma tutte estremamente cordiali e disponibili; il lato negativo sta proprio nel fatto che non                                      riescono ad essere in tutti i corridoi e in tutte le sale ma solo in poche).

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