Propeller: Twelfth Night (La Dodicesima Notte)

Non potevo non dedicare 5 minutini del mio tempo per parlarvi di questo magnifico spettacolo che ho visto al Piccolo Teatro lo scorso giovedì. I Propeller sono una compagnia di soli elementi maschili, conosciuta a livello internazionale per la grande ingegnosità con la quale mettono in scena i testi shakespeariani, la quale ha trasformato questa tradizionale opera in uno spettacolo accessibile allo spettatore moderno, creando non solo quel giusto accento ironico ma inserendo anche elementi scenici e tecnici completamente contemporanei.

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Scritto intorno allo stesso tempo come Amleto, La dodicesima notte è una commedia frizzante, le cui vicende e incomprensioni girano attorno ad una premessa: in seguito a un naufragio i due gemelli Viola e Sebastian vengono separati e si convincono l’uno della morte dell’altro. I due vivono vite separate, da una parte Viola, travestita da uomo e mutando il nome in Cesario, si ritrova alla corte del conte Orsino; mentre il fratello che si fa chiamare Roderigo è sostenuto dal capitano Antonio. Olivia, la donna della quale Orsino è invaghito si innamora di Cesario che cerca di farle cambiare idea invano…La storia e l’azione assumono un ritmo più incalzante e comico nel momento in cui spunta il gemello di Viola, che ,visto l’affetto di Olivia nei suoi confronti, non ci pensa due volte prima di accettare le nozze da lei proposte; proprio mentre costui esce di scena compaiono Orsino e Cesario, quest’ultimo si deve difendere dalle affermazioni della donna e cerca di far luce sugli avvenimenti. Alla fine, quando la verità viene a galla, Orsino chiede a Viola di essere sua sposa, ed Olivia le promette di essere una sorella sincera e devota.

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La scenografia semplice ma efficace gira principalmente attorno ad alcuni elementi scenici come per esempio le sedie e le “porte” che vengono utilizzate in quasi tutte le scene, permettendo il passaggio dalla residenza del duca Orsino a quella di Olivia; le musiche realizzate sul palcoscenico stesso dagli attori che indossano una maschera e non hanno parola durante una scena, completano e  concludono i diversi momenti dell’azione recitata.Uno spettacolo unico nel suo genere che non lascia che lo spettatore si distragga ma tiene sempre alta la sua attenzione in ogni modo possibile.

Per chi fosse interessato:

Piccolo Teatro Strehler
16, 17, 19, 21, 24, 25 maggio 2013
di William Shakespeare con la regia Edward Hall.

Platea:
Intero € 40,00
Ridotto card Gio/Anz € 23,00
Balconata:
Intero € 32,00
Ridotto card Gio/Anz € 20,00

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